venerdì 29 aprile 2011

La notte della 40

Eccomi qui, fresco di serata, a parlare della 
birra 40.
Tra la lista c'è un locale a pochi chilometri di distanza da me, Infermento a Polignano a Mare (BA), per cui ho pensato di esserci. Altrimenti sarebbe stato un po' complicato sfruttare l'invito.
La lista dei locali che l'hanno distribuita contemporaneamente era molto variegata:

OPEN BALADIN Viale Degli Specchi,6 Roma
SCOTT JOPLIN Via Val Di Ledro,11 Milano
LA BELLE ALIANCE Via Torricelli,1 Milano
INES PUB Via Cadorna, 6 Nibionno (LC)
LOCANDA DEL MONACO FELICE Piazza Papa Giovanni XXIII,12 Suisio (BG)
OSTERIA DELLA BIRRA Piazza Mascheroni,1 Bergamo
TAVERNA DI PAOLA Via Milano, 8/a Brescia
INFERMENTO piazza San Benedetto, Polignano a Mare (BA)
O'CONNOR V. S. Schiaffino 34 Genova
OLDE ENGLAND via Regina 85, Cernobbio (Co)
HOP viale Regina Margherita 16, Milano

giovedì 28 aprile 2011

Birra artigianale, solo guai per le etichette!

Si fa presto a dire birra, e prima ancora a dire birra artigianale.

La notizia di ieri è la multa da parte del Ministero dell’Agricoltura al birrificio Almond ’22…per aver usato la dicitura birra artigianale. Sanzione inaspettata da tutta la categoria ed il mondo della birra italiana, soprattutto perché è praticamente una consuetudine usare questo appellativo per caratterizzare le produzioni dei micro birrifici, a cui spesso è associata un’indicazione di qualità del prodotto (anche se nei fatti non sempre le parole sono sinonimi).


mercoledì 27 aprile 2011

Kurt & Two Penny, Bad Attitude, Svizzera! Ancora Tasting Room

Finalmente concedo le mie attenzioni alle ultime arrivate di casa Bad Attitude.
Ho fatto riposare le bottiglie una decina di giorni, non volevo rischiare di bere qualcosa di troppo sbattuto durante il viaggio.

E' sempre un piacere essere chiamati ad un parere su qualcosa per cui si è persa l'anima, come una birra artigianale brassata dagli amici svizzeri.

venerdì 22 aprile 2011

Of Course, ultima fase: la bevuta alla spina

Finalmente gustato e degustato l'esperimento birraio più volte raccontato nel blog.
L'altra sera, 19 aprile, alla spina presso "La Cantina della Birra" la sorprendente "Of Course" ha stupito un po' tutti.


Il fusto da 20 litri viene attaccato ed accostato alle altre ottime birre di casa.
Appena radunati i partecipanti alla cotta ed alla fase di imbottigliamento, si parte! In alto le pinte!


Con un po' di timore reverenziale ci avvicinamo all'oggetto del desiderio di queste settimane.
La birra appare molto invitante. Il colore è un ambrato carico, quasi sul rubino, ed una consistenza media che la rende quasi limpida.
Ad ogni spillatura presenta un corposo cappello di schiuma avorio, a grana media, che sprigiona subito la forza dei luppoli americani utilizzati. C'è molto di floreale, qualcosa di agrumato e speziato.

mercoledì 20 aprile 2011

"40", la birra ignota lanciata via mail!

Apro la mia casella di posta oggi pomeriggio...e trovo una mail molto curiosa.
Leggo, ed un po' di perplessità comincia a salire.

E' inviata dall'ufficio stampa di Salsamentarius, di cui conosco Manila e Giuseppe.
Provo a capire per bene di cosa si tratta e di chi si parla.
E' un comunicato di provocazione di un birrificio che ha azzardato un'iniziativa.
Ma senza identificarsi...
Ecco qui il testo:

sabato 16 aprile 2011

Collettivo Birra ed altre forme di complicità brassicola

Ecco finalmente il momento di parlarne.
Cos'è Collettivo Birra? Ho piazzato il banner a sinistra nella homepage da diverso tempo, promettendomi di spiegare di cosa si tratta e di incuriosire i più.


Collettivo Birra è un progetto che gli svizzeri del birrificio  Bad Attitude hanno promosso un paio di mesi fa, e che ora sta decisamente ingranando.
Tutto nasce dalla voglia di coinvolgere gli appassionati che loro definiscono "core", cioè coloro che hanno ormai il chiodo fisso della birra artigianale e della sua produzione (quindi essenzialmente homebrewers), ma anche di tutto quanto ruota intorno ad essa dal punto di vista delle strategie di marketing, della determinazione del prezzo finale al consumatore, del progetto grafico ed estetico, del formato di vendita e di tutta una serie di questioni tecniche di cui spesso si parla in questo nuovo web fatto di blog, forum e luoghi di argomentazione virtuali.


Nella pratica il birraio Marcos e la sua compagnia hanno premiato i vincitori di un concorso tenutosi presso l'associazione Brewlab, concedendo loro l'onore di produrre la loro birra nello stabilimento svizzero. Per coronare questa bella idea hanno pensato a qualcosa di ancora più clamoroso: creare un gruppo che portasse avanti la produzione di questa birra dall'inizio alla fine del processo, sia discutendo della ricetta, sia partecipando alla cotta che scegliendo etichette e formato di produzione.

lunedì 11 aprile 2011

Birra in cucina 1.0: Beerthday Dark, bock

Le cotte non vanno tutte bene.

Qualche errore ci scappa a volte, ed in questo caso dovrei aver fatto poca attenzione alla temperatura di maturazione troppo alta.
E forse all'acqua.
Ed è andata storta in alcune bottiglie anche alla carbonazione...insomma, un mezzo disastro!


E va bene. Pazienza.
Passi che, di 25 litri, 5 ne ho fatti maturare in fusto, con risultato migliore, tanto da essere servito in un'occasione speciale da cui ha preso il nome.
Però...gli altri 20 litri andavano smaltiti. Ed è da novembre che non so come fare, anche perchè voglio liberare quelle bottiglie, le nuove cotte incalzano!

Ci avevo provato, in diversi modi a berla. Solo sgranocchiando qualcosa dai sapori forti e oppressivi (taralli alla cipolla, bruschette...) ero riuscito a farla scorrere giù, ma neanche tanto.

Allora ho riflettuto sul fatto che, in fondo, con il vino bianco di qualità medio-bassa si prepara qualcosa in cucina. E perchè non fare la stessa cosa con questa bock venuta male?

Mi sono messo alla ricerca di ricette con birra alla base...e rovistando un po' nel web ho trovato proprio qualcosa che usasse una birra bock!
Perfetto, lo faccio!

Ho scelto come cavie la mia famiglia ed un pranzo domenicale. Che sadico!
Dunque...ho azzardato sia un primo che un secondo!

sabato 9 aprile 2011

Arrivato il secondo giro di Tasting Room dalla Svizzera, Bad Attitude

Qualche giorno in più degli altri, ma alla fine è arrivato!
Fa sempre piacere ricevere un bel cartoncino di birre artigianali, soprattutto se qualcuno aspetta un parere, qualche sincera parola, senza pretese o grandi condizionamenti.


Certo, qualcuno lo chiama marketing virale, e a ben guardare è così. Però io apprezzo l'ardore e la voglia di osare, di fare qualcosa di impegnativo, rischioso ma contemporaneamente innovativo e lungimirante come questa ed altre iniziative del birrificio appena al di là del confine svizzero.


Il viaggio per le birre è stato molto lungo, e le alte temperature di questi giorni sicuramente le avranno scombussolate ulteriormente.


Il fattorino del corriere, mentre firmo la ricevuta di recapito, vede fuoriuscire dal pacco qualche chicco di malto (usato come isolante e coreografia...) e mi chiede: «Ma che sono...semi?». Gli rispondo semplicemente: «No, è malto».
Piomba il silenzio...non so se non avesse capito cosa fosse il malto, se non si fidasse della mia risposta o se ha creduto nascondessi qualcosa...! Bah!

Ad ogni modo...qualche giorno a riposo, magari anche una settimana...e poi vedremo un po' cosa mi riserverà questo pacco.

Cheers

giovedì 7 aprile 2011

Imbottigliata la "Of Course" American Pale Ale: 19aprile l'assaggio!

Rieccomi a parlare della cotta pubblica di febbraio, tenutasi presso il birrificio Birranova.
E' tempo di parlare di questa nuova birra, fresca di maturazione.

Circa 20 giorni fa c'è stato l'imbottigliamento. L'afflusso di partecipanti non è stato come quello della cotta, ma insomma ci siamo difesi bene. Stavolta c'era un po' da lavorare...per modo di dire.
L'imbottigliamento in birrificio diventa un gioco rispetto a quello fatto da homebrewers con la tappatrice a leva e con la pulizia delle bottiglie che sanno ancora di birra precedente...stavolta sono nuove di zecca, la sterilizzazione è più veloce.

C'è più spazio per chiacchiere, riassunti della puntata precedente e discorsi sui massimi sistemi brassicoli.

I lieviti residui sono rimasti compattissimi dopo la maturazione di 20 giorni ad alte temperature ed altri 10 giorni al fresco per farli depositare.
Il tempo di sciogliere il destrosio in quantità di 6 g/l dopo un ulteriore travaso e si passa ad imbottigliare.