venerdì 27 maggio 2011

Il rubinetto del fermentatore e la legge di Murphy

E' l'incubo di ogni homebrewer.
Spesso la fretta, la foga o semplicemente il dover fare da soli, senza un secondo paio di occhi vigili, può far combinare qualche casino.
Parlo di lui, del rubinetto del fermentatore. E soprattutto del verso in cui si apre e si chiude.


Alzi la mano chi non ha mai posizionato la leva nel verso sbagliato...!
Fortunatamente i vari MrMalt, Birramia & co. si mettono e ci mettono al sicuro scrivendo su anche OPEN - CLOSED per certificare il tutto a prova di cretino.
Però...se Murphy decide che deve accadere, accade comunque.
Si spera che Murphy - «Se qualcosa può andar male, lo farà» - inveisca quando nel fermentatore ci sia solo acqua invece che non birra, sotto forma di mosto o prodotto da imbottigliare.
Mi è accaduto qualcosa di simile. Ma qualcosa mi ha salvato. E quel qualcosa è sempre l'impalpabile pressione atmosferica.

giovedì 26 maggio 2011

Primo travaso per la nostra belga Maybe

Lunedì ho provveduto al travaso della Belgian Pale Ale (per la quale, stranamente, non avevo pensato ad alcun nome ancora).
La densità specifica è arrivata a circa 1022 (misurazione relativa al giorno precedente), e la grande mole di residui prevista dato l'utilizzo dei pellet, ha richiesto il primo dei due travasi.
Operazione ordinaria, quindi non c'è moltissimo da dire a proposito della sanitizzazione del fermentatore e dei vari rubinetti&guarnizioni, ma solo da aggiornare sullo stato della creatura.

La temperatura a cui ora stazione questa birra è intorno ai 20°C, un paio di gradi in più della prima fase quando è stata intorno ai 17°C circa.
Questo dovrebbe far ricominciare a lavorare i lieviti ancora attivi, ed a continuare il lavoro di fermentazione per giungere alla FG desiderata (1015 la FG prevista).
Ho dovuto "lavandinare" circa 2 litri dei già esigui 16 litri...ma, ahimè, meglio poca e velata che tanta e torbida.

Intanto mi è spuntata qualche idea sul nome: Maybe...a breve mi divertirò un po' sull'etichetta!

Cheers

martedì 24 maggio 2011

Le Kriek e le ciliegie

In Puglia maggio, si sa: maggio è un po' il mese in cui la terra comincia a produrre frutta "nuova", di stagione. Il primo dei doni è sicuramente la ciliegia.
Vederla sulla tavola in questi giorni mi ha fatto venir voglia di parlare un po' delle Kriek. Per chiunque non sapesse molto su questa tipologia di birre, esse sono brassate in Belgio con grandissimi quantitativi di ciliegie, che portano un notevole contributo di zuccheri, fermentabili e non, oltre a degli aromi del tutto unici.
Queste birre sono realizzate partendo da una base di Lambic (le note birre belghe a fermentazione spontanea) o Ale. Notizie più dettagliate sulla storia di queste birra le ho trovate su un'apposita pagina di Cantilon, uno dei Lambic per eccellenza.
Ecco quanto raccontato a proposito delle Kriek e raccontato sull'origine delle Kriek Cantillon.

Alcuni pub oggi possono offrire anche 200 - 300 birre ai loro clienti. 
Non è sempre stato così. Molti anni fa, venivano venduti solo prodotti locali. 
Per rendere la lista un po' più lunga, i produttori di birra hanno inventato ricette a base di frutti locali.
La più famosa tra le birre di frutta è senza dubbio la Kriek.
In una calda giornata estiva, un camion proveniente dalla vendita all'asta di Sint-Truiden offre 4000 kg di ciliegie fresche Kellery alla fabbrica di birra Cantillon.

giovedì 19 maggio 2011

La birra artigianale a stelle e strisce: American Craft Beer Week

Per fortuna negli Stati Uniti d'America non sono soltanto sede delle multinazionali, ma c'è anche un notevole numero di birrai artigianali che si distinguono per grande cura del prodotto, oltre che per fantasia e creatività.
Questa settimana, infatti, è dedicata alla birra artigianale, e in tutti i canali mediatici attenti alla birra campeggia l'invito a partecipare a questa American Craft Beer Week

Il fenomeno dei birrifici artigianali americani, da molti giustamente considerato come una vera e propria Reinassance americana, esplode negli anni 80, con almeno un decennio di anticipo sull'Italia, In terra americana, infatti, gli immigrati europei riescono nostalgicamente a mantenere in vita alcuni prodotti del vecchio continente che altrimenti sarebbero andati perduti.
Già nel 1978 viene fondata la Brewers Association ad opera di Charlie Papazian, personaggio centrale per la diffusione della cultura della birra, autore di molti libri, trasmissioni televisive, articoli.

sabato 14 maggio 2011

Pomeriggio di primavera per partorire una belgian pale ale

Molti mesi senza produrre, troppi.
Finalmente, dopo accordi su ricetta, attrezzatura e luogo, con l'amico Ivan ieri abbiamo fatto una cotta.


Dopo un iniziale stallo per sistemazione in veranda, accensione dei vari fornelli, ricetta alla mano si comincia.
Il clima è perfetto. Maniche corte e si va!
Qualche problemino con il mulinello per macinare dei grani, ma pian piano i 4 malti scelti vengono sminuzzati esattamente quanto basta per l'estrazione.


Le pentole Bielmeier sono state le principali protagoniste di questa nostra cotta. Per chi non le conoscesse, sono dei sistemi integrati di pentola in acciaio inox, termostato, resistenza elettrica di riscaldamento e filtro trebbie. Vanno a corrente elettrica, per cui nessuna fiamma. Il difficile è stato, inizialmente, tararle sulle temperature dei vari step. Ma, controllando periodicamente con termometro analogico e digitale, il procedimento risulta ovviamente identico ai pentoloni.

mercoledì 11 maggio 2011

Amarcord e Birra Salento al Kulto

Birra artigianale: spero sempre di trovare questa parola anche sui menù di qualsiasi locale io mi trovi a frequentare.
Diciamo che di sorprese ne vedo poche, spesso nomi noti, molto spesso provenienti da birrifici pugliesi o meridionali, difficilmente da birrifici da Roma in su (birrifici esteri esclusi).
Qualche sera fa, però, sono capitato in un luogo in cui non pensavo neppure ne avessero di artigianali.
Spesso avevo preso qualche Aventinus al volo per evitare qualche cocktail dal sapore chimico.


Invece ne ho scoperte un bel po'.
Il luogo è Kulto, Conversano (BA). Luogo molto "in", c'è da dire, ecco perchè non mi aspettavo nulla.


Ho letto sulla "carta delle birre" una artigianale italiana in rilievo: Amarcord era il birrificio, e la birra era la Gradisca
Avevo solo un vago ricordo di questo nome, per cui incuriosito, ho voluto provarla, alla spina!
Facendo, poi, qualche googlata ho riscoperto che è, in realtà, esiste come marchio da più di 10 anni. 
Questa la sua breve storia raccontata e romanzata sul sito:

domenica 8 maggio 2011

Nove mesi senza birra: ora ripaga la tua Mamma!


Festa della mamma. Come si può festeggiare la donna che vi creò, vi ha cresciuti e ha trascorso gran parte della propria vita adulta preoccuparsi di te?
Con la birra artigianale, naturalmente.
E' quanto propone Anne Fitten Glenn, madre, giornalista ed homebrewer (sì, donna homebrewer...!) su CraftBeer.com in occasione della domenica ormai universalmente riconosciuta come Festa della Mamma. Al di là di queste convenzioni, mi sembra un buon motivo per parlare di qualcosa di interessante, ed anche un po' frivolo, perchè no!?



Ecco brevemente esposte alcune buone ragioni per dare alla mamma una birra artigianale come regalo.

sabato 7 maggio 2011

Estratti "alla frutta"! Bello insieme, ma mobbastaveramente!

Sono homebrewer, certo.
Ma andiamo con ordine, e precisiamo!

Dopo una prima cotta 5 anni fa con amici, coordinati dal primo domozimiurgo che io abbia mai conosciuto Nicola, spesso sono andato avanti con gli estratti.
Una spesa sostenibile, dai 15 ai 25 euro per assicurarsi altrettanti litri di birra, ingegnarsi con le temperature ed i tempi di maturazione, specializzarsi nella sanificazione delle bottiglie e dei fermentatori con i relativi attrezzi del mestiere, capire le dinamiche della birrificazione.
Mi ha accompagnato un po' di prigrizia negli anni a venire...un quasi appagamento nel fare qualcosa di innovativo e comunque bizzarro nella cerchia di amici più o meno appassionati della birra commercialmente distribuita a destra e a manca.