mercoledì 27 luglio 2011

Tutto sulle feste della birra in Puglia nel mese di agosto

Un agosto pieno zeppo di festival di birra nel Tacco d'Italia. C'è una concentrazione di eventi che riguardano la birra artigianale, e che negli ultimi anni sta raccogliendo sempre più pubblico.
Vediamo di raccoglierli e confrontarli tutti, sono quattro.

Tribirra / 5-9 Agosto / Triggianello di Conversano (BA)
Parto da quello più vicino a casa mia: Tribirra. Quest'anno i birrifici partecipanti saranno 3. Qualcuno in meno degli anni scorsi, senza la conferma di birrifici non pugliesi come avvenuto nella scorsa edizione. Ad ogni modo compare una new entry, e riguarda la partecipazione di Bibere, nuovo prossimo protagonista della scena pugliese, che da poco ha inaugurato a Corato un proprio brewpub. Ed insieme al birrificio di casa ed organizzatore Birranova, tornerà B94 di Raffaele Longo. Il programma del festival, che va dal 5 al 9 agosto, prevede tanta tanta buona musica ed anche laboratori di degustazione. Essi si svolgeranno il 6, 8 e 9 alle 21.00 presso lo stabilimento del birrificio Birranova, a pochissimi metri dalla piazzetta del festival, e si chiamano "E la chiamate solo bionda", "A qualcuno piace rossa" e "Una nera per amica", ideati presumibilmente come invito ad un consumo più attendo verso la birra e alla degustazione che parta dall'abbattimento dei luoghi comuni sul colore delle birre stesse.
Per la serie "pochi ma buoni", la buona birra non dovrebbe mancare. Mi incuriosiscono le novità di Bibere e lo stato delle altre birre in un'atmosfera calorosa.
A Tribirra c'è anche un concorso per homebrewers, di cui è stata resa nota la lista dei guidici:

Donato Di Palma – birraio Birrificio Birranova, consigliere Unionbirrai
Raffaele Longo – birrificio B94
Marco Giannasso – Unionbirrai Beer Taster, coordinatore dei corsi
Giuseppe Barretta – degustatore e giornalista enogastronomico
Francesco Donato – ass. BeerEmotion, beer taster, prefetto Calabria Mo.Bi.
Antonietta D’Onghia – tecnologa alimentare, sommelier, I livello corso Unionbirrai
Laura Minoia – enologa, I livello corso Unionbirrai
Luigi Napoli – sommelier, I livello corso Unionbirrai
Mariachiara Minoia – sommelier, I livello corso Unionbirrai
Francesco Recchia – sommelier, I livello corso Unionbirrai, ristoratore


Mercatino del Gusto / 1-5 Agosto / Leverano (LE)
Spostandoci nel Salento, altro appuntamento importante sarà il Mercatino del Gusto. Non si tratta di un festival birrario, ma come nelle scorse edizioni lungo il percorso ubicato nella cittadina di Maglie (LE) sarà presente la "piazza della birra artigianale". Qui i birrifici partecipanti, rigorosamente pugliesi, saranno ben 6: Birranova, B94, Birrificio Svevo, Birrificio Gruit, Birra Salento ed Opus Grain, candidandosi a vetrina del fenomeno pugliese non solo agli appassionati, ma anche ai "gastrofili" toutcourt dato che la manifestazione intera è opera di Slow Food.
Ogni sera, inoltre, saranno condotti i seguenti Laboratori del gusto: "Pugliesi si nasce, birrai si diventa", "Birre in pastella", "Birre, birrai e granai", "Mare d'amare (anche nel piatto)" e "Birra e pesce...si può". Interverranno Pino De Luca, Teo Musso, Marcello Longo, Roy Paci, Antonio Muci, Antonio Vasile, Antonello Del Vecchio, Enzo Cardone, Alessandro Cicolella. Qui uno stralcio della presentazione:
La Puglia, culturalmente legata alla produzione di vino ed olio, scopre una terza via: quella della bira, apparentemente staccata dalla nostra tradizione ma che trova un radicamento territoriale grazie all'intuizione de all'inventiva di alcuni giovani birrai artigianali che, usando prodotti locali e tradizionali, marcano le birra in maniera personale e peculiare.

lunedì 25 luglio 2011

Tra il bere e il fare

Gente normale, con una voglia grande di fare birra, sperimentare, misurarsi con la chimica.
Non la chiamo passione anche se è proprio questo. Ma è un termine veramente troppo inflazionato, troppo usato per indicare anche il più piccolo dei passatempi, anche la passeggiatina della domenica mattina.
Qui si tratta invece di prendersi pomeriggi, giornate intere per brassare. Senza contare tutte le ricerche sulle ricette, le opinioni sui forum, il tempo impiegato per documentarsi, quello per ordinare il materiale. E poi tutta la cura delle temperature a cui far maturare le bottiglie...le etichette!
Gli homebrewer non è che siano matti a fare birra invece che comprarla. Non è una questione economica, anzi. Vanno via diversi euro, ma non è quello il punto. Gli homebrewers - o domozimiurgi, come meno spesso viene definito un italico birraio casalingo - hanno tanta voglia di sacrificare tempo e lavoro fisico (chi ha mai visto brassare, sa quanta fatica si fa) solo per la soddisfazione di bere qualcosa di veramente piacevole, che in tutto il mondo in tanti si impegnano a fare ma solo in pochi riescono a realizzare con bei risultati, e di quanto più possibile aderente a quello che dalla ricetta si aspetta.

sabato 23 luglio 2011

Imbottigliamento della blanche Juice: che faticaccia!

Sono passati una decina di giorni. Non ho avuto testa e tempo adatti per raccontarlo, ma dell'imbottigliamento della blanche devo parlarne.

Stavolta le operazioni di pulizia e sanificazione sono state particolarmente faticose, almeno per me. Abbiamo beccato un pomeriggio dai comodi 35°C per lavorare con candeggina diluita in acqua bollente per preparare le nostre bottiglie.
Devo dire che ho sudato forse più della quantità di birra che avremmo imbottigliato. Un motivo in più per godermela, una volta giunta a maturazione.

Prelevata la birra dal frigo (dove l'avevamo deposta a 12°C per facilitare il deposito di proteine e lieviti morti), ci siamo resi conto di differenze di torbidità (o meglio, densità) dello strato superficiale rispetto allo strato inferiore.
Guardandola dall'alto sembrava ok, ma provando a spillare dal rubinettino le cose non andavano così bene. L'enorme quantità di residui proteici si andava ancora depositando in basso, forse nel tempo si sarebbe compattata ulteriormente. Ma i tempi erano ormai maturi per l'imbottigliamento, la densità specifica risultava 1012 per cui l'operazione andava fatta.

Per non rovinare il tutto, Ivan ha ben suggerito di spillare la prima bottiglia pur se torbide, così poi il restante strato di birra meno densa, posizionatosi al di sopra, sarebbe man mano sceso fino ad incontrare il rubinetto e finire nelle altre bottiglie. Devo dire che l'intuizione è stata ottima, rassicurante ed azzeccata dato che stava scendendo tra noi lo sconforto dato dal ritrovarsi una blanche decisamente troppo torbida.

martedì 12 luglio 2011

Non una semplice stout, ma quella di Samuel Smith

Stout britannica dal contenuto alcolico non solito per una stout: 7%vol. per cui Imperial, che nella nomenclatura quasi ufficialedei sottostili con diverso contenuto è un gradino sopra Robust. La Samuel Smith's Imperial Stout è caratterizzata da una complessità ed un corpo che non fa stonare il profilo alcolico elevato.
Tipico odore di caffè al naso, con una schiuma cappuccino persistente ed intensa. Le botte di gusto arrivano distanziate: prima appare regolare nel suo stile, poi le note di frutta secca e matura, legnosa. Quasi vinosa nel finale, sprigiona etiliche sensazioni da whisky anche se caratterizzata da una maltatura evidente che evita di dare secchezza. Con una storia di stile simile a quelle delle IPA, le Imperial Stout erano spesso più cariche di luppolo e di contenuto alcolico per sopportare i viaggi dalla Gran Bretagna alle lande orientali russe, che pare apprezzassero particolarmente queste birre.
Sicuramente birra ottima, per complessità ma soprattutto per equilibrio pur negli evidenti segni distintivi rispetto ad esempi più classici di stile stout.
Bottiglia anche di un certo effetto che conferma serietà, storia, prestigio.

lunedì 4 luglio 2011

Bomb Libera tutti. Collettivo Birra pronto al lancio!

Il lavoro del Collettivo Birra è ormai agli sgoccioli. Dopo aver raccontato in qualche post precedente su cosa si basa questa iniziativa e a cosa mira, voglio ora annunciare il lancio della birra prodotta da noi partecipanti e raccogliere anche adesioni da locali che abbiano voglia di contribuire a questo progetto.
Per andare con ordine bisogna partire dall'analisi dei costi. La scorsa settimana i partecipanti geograficamente fortunati si sono riuniti in birrificio Bad Attitude per conteggiare costi di produzione e proiettare i costi finali sulla base della somma finora impiegata e di quella da destinare all'associazione contro le mafie Libera. Tutta il contorno lessicale, dal titolo Bomb alla didascalia
"Scop(p)i benefici", sono stati appositamente messi a punto come contrapposizione e contrappasso rispetto al fine benefico di questa iniziativa, ovviamente.

Nell'imbottigliamento si è pensato di preparare
-fusti da 20 l
-bottiglie longneck da 0,33 l.
Ecco quindi i costi, dettagliati nelle voci principali, ma pur sempre comprese di accise, costi di distribuzione e corredati di approssimazioni per prevedere la quota di contributo a Libera.



venerdì 1 luglio 2011

Brassata la nostra nuova blanche, tra spezie ed afa

Forti della probabile buona riuscita della cotta di una belgian pale ale, Ivan ed io abbiamo pensato di continuare a brassare e di non fermarci nonostante il caldo. O meglio, preferiamo sfruttare il clima per un'altra alta fermentazione.
Ci siamo dedicati ad una blanche.
L'estate richiama le alte fermentazioni ed una carbonazione vivace, per cui in previsione di agosto (e del concorso birrario anche...) abbiamo pensato fosse meglio ritardare le "ferie da homebrewer" e tirare ancora un altro po'.

Questi i malti:

1,0 kg malto pils
1,5 kg malto Vienna
2,0 kg frumento
0,5 kg fiocchi avena