giovedì 22 dicembre 2011

Buona la prima! Gran bel meeting degli homebrewers pugliesi


Eccomi, a raccontare la serata di ieri.

Questo 1° Meeting degli Homebrewers Pugliesi direi che è davvero stato un bell'incontro.
Nonostante diverse assenze, siamo stati una decina di homebrewer attorno ad un tavolo che, da quasi sconosciuti, ci siamo trovati per la prima volta a scambiarci idee sul proprio hobby preferito.


Un giro di presentazioni e conoscenze è sufficiente per entrare in sintonia.
Abbiamo potuto usufruire di spazio nel frigo de La Cantina della Birra, per cui appena arrivati le birre sono state "etichettate" e piazzate, e per un'oretta abbiamo preparato palati e stomaco con qualcosa.


A quel punto, spostatici direttamente al bancone, è cominciato il giro della morte delle birre homebrewed!
Abbandonando l'idea di sorteggio per via della curiosità reciproca e delle quantità sufficienti per dissetare più o meno tutti, abbiamo pescato dal frigo ed assaggiato le nostre 8 birre e versate in bicchieri che Donato ci ha pazientemente sciacquato di volta in volta ad ogni assaggio!

Pietro e Domenico sono venuti da Noci (BA), proponendo la loro lager "Kascènn".
E' la loro primissima produzione, con kit. Ma in loro c'è voglia di andare avanti. La loro lager non pare avere grossi difetti, semplicemente risente della metodologia degli estratti luppolati. Ma si sa, bisogna cominciare così. Carina già l'etichetta.

Giuseppe ed Angelo hanno fatto un po' di strada da Ostuni (BR), ma ci hanno portato qualcosa di molto buono.
Una bitter molto sobria, beverina, color arancio bellissimo e naso non aggressivo come io, personalmente, preferisco, con luppoli East Kent Golding, tra gli altri. Producono in all grain, con un impiantino dimensionato per ben 100 litri in previsione di qualche cotta più sostanziosa in futuro.

Danilo ed Alessandro da Modugno (BA) con metodo E+G nei mesi scorsi hanno brassato una bitter ed una ipa.
Assaggiandole ci è parsa sicuramente beverina e tranquilla anche la loro bitter, nonostante i quasi 5%alc. potessero essere superiori allo stile, si è fatta bere abbastanza gradevolmente.

Qualcosa di strano, invece, per la ipa che aveva sentori sulfurei, probabilmente causati da scarsa pulizia su impianto o bottiglia.
Il discorso sulla pulizia e sui vari detergenti che ne è venuto fuori è stato costruttivo e chiarificante.

sabato 17 dicembre 2011

Notizie natalizie su birrifici e birrerie di casa nostra

Non so se riuscirò a far seguire questo post da altri sulla stessa falsa riga nei prossimi tempi, ma comincio a farlo soprattutto perchè in questi giorni sto leggendo molte novità interessanti!

Parlerò di nuove birre pugliesi e di birre reperibili in locali della zona.
Non è un tentativo di sponsorizzare, sia chiaro, ma solo di mettere al corrente il birrofilo apulico medio sulle novità del periodo festivo in cui ormai siamo immersi. Anche perchè, altrimenti, certe novità birrarie possono sfuggire.

Si comincia dalle novità in casa Bibere.
Il brewpub di Corato (BA) propone una confezione regalo per il periodo natalizio con due bottiglie da 75cc della loro birra Rubèa, una IPA 6,5° che si sta facendo ben conoscere.
Inoltre propone una interessante iniziativa. Dopo aver adottato la bottiglia universale Unionbirrai, la sfida ora è quella di provare a decorarla, anzi a farla decorare. Si chiama Birra d'arte:

LA BIRRA DI BIBERE SI TINGE DI TUTTI I COLORI
Ogni birra è unica e nasce da un gesto creativo, perché allora non accompagnarla anche da una “veste” unica?
Birra e arte si incontrano in un evento unico: artisti locali e chiunque vorrà cimentarsi, si sfideranno a colpi di pennello per dipingere non una classica tela, ma le nostre nuove bottiglie di birra da 75 cl, dando sfogo al loro estro creativo e creando veri e propri pezzi unici.
È già possibile richiedere le bottiglie dal 15 dicembre presso la sede di Microbirrificio Bibere, piazza Di Vagno, Corato (BA).
Le bottiglie decorate dovranno essere consegnate entro il 28 dicembre e saranno esposte all’interno del Microbirrificio in piazza di Vagno.
Le bottiglie potranno essere acquistate su Ebay entro il 6 gennaio 2012.
Il ricavato della vendita delle bottiglie sarà interamente devoluto in beneficenza all’orfanotrofio di S. Antonio.
Per chi crede che i colori della birra siano solo tre: chiara, rossa e scura, da Microbirrificio Bibere la birra si tingerà di tutti i colori.

Passiamo ad altre confezioni natalizie, quelle che Birranova ripropone per la Primatia, 9°  per una via di mezzo tra una old ale ed una delle birre che utilizzano mosto d'uva e che in Italia ora più di un birrificio produce. Birra realizzata con l'utilizzo di mosto cotto di primitivo, ottima per abbinamenti con dolci di mandorle e con le classiche cartellate. La confezione prevede una bottiglia da 75cc e due bicchieri da degustazione.
In questo periodo dell'anno Primatia è anche disponibile alla spina presso "La Cantina della birra", brewpub di Birranova.

venerdì 16 dicembre 2011

Il Brauhaus Engel di Manfredonia vende l'impianto

Oggi sono saltato dalla sedia appena ho letto una notizia.
Più che una notizia, un annuncio comparso su Cronache di Birra, in cui si parla di un birrificio-brewpub pugliese, il Brauhaus Engel di Menfredonia (FG).

Era già un oggetto molto misterioso, che l'aggiornatissimo sito microbirrifici.org data anno 2005, ma che non ho mai sentito sfondare nè proporsi sul panorama regionale o nazionale.
Insomma, l'annuncio riguarda la vendita dell'intero impianto! Basta guardare alcune delle foto presenti sul sito web del birrificio per rendersi conto delle dimensioni, ed infatti è dimensionato sui 30 hl per cotta, dimensioni mica da poco, se si considera che esistono impianti da 7 hl che riescono ad avere già un buon mercato, relativamente alla scena regionale e italiana, ovviamente.
Ad ogni modo, questa è la descrizione dell'impianto comparsa nell'annuncio:

martedì 13 dicembre 2011

De Struise Pannepot 2010, regina delle dark strong ale


Che dire...disarmante forse è poco.

Ho finalmente avuto modo di bere una birra di De Struise e di imbattermi finalmente in un locale la cui fama, ai miei occhi, lo precedeva.
Al Windigo di Bari ho potuto prendere la Pannepot 2010.

Le informazioni che vedo sempre come "certificate", per me, sono sempre quelle che Alberto Laschi rilascia sul suo Inbyrreria.com.
Del birrificio belga De Struise e della loro Pannepot "classica" (esistono diverse versioni) parla così:

[...] tutt’oggi una delle top strong dark ale,  in assoluto. Il progetto nasce nel 2005, e la “colpa” è di un dipinto di proprietà di uno dei soci degli Struise (Carlo Grootaert), oggi esposto in uno dei luoghi di “culto” birrari belgi: il Kulminator di Anversa. Il dipinto ritrae una barca, la pannepot appunto, tipica della marineria di De Panne dei primi anni del ‘900, adoperata per la pesca lungo la costa. Una barca particolare, dal fondo quasi piatto: questo perché i pescatori di De Panne avevano le barche ma non un porto dove attraccarle, e per questo ogni giorno dovevano tirarle in secco sulla spiaggia (curioso il parallelismo: pescatori senza porto e birrai senza birrificio …). Lavoro particolarmente duro, quello dei pescatori di quella zona dell’Atlantico, che per “tirarsi un po’ su” bevevano una birra particolare, scura e molto robusta, arricchita a volte con tuorli d’uova e zucchero. Quasi per ri- offrire una specie di tributo a questa tradizione, anche familiare (i nonni di Carlo Grootaert possedevano essi stessi una barca da pesca), gli Struise nel 2004 creano la Pannepot, una strong ale di 10°. [...]

Ho timore reverenziale nel parlare di una birra che in quasi tutti i ranking internazionali è piazzata sulle più alte posizioni ed alle spalle delle sole WestvleterenRochefort e poche altre...ma ci provo.

domenica 11 dicembre 2011

Montezuma, la nostra american pale ale misteriosamente torbida

Dopo una settimana di continue delusioni e di avvenimenti personali negativi, ci mancava solo questa...!

Riunitici venerdì pomeriggio per imbottigliare la nostra american pale ale, scopriamo un'inquietante situazione.

La birra aveva già subito un travaso circa una settimana prima. Il lievito sul fondo era molto compatto, con presenza di sufficienti depositi di luppolo. Il colore, pur essendo biondo sul dorato carico, sembrava in parte opaco. Una certa torbidità si poteva osservare, ma era pur sempre una birra giovanissima e che conteneva ancora lieviti sospesi e roba varia. E fin qui poteva ancora sembrare tutto ok.
Ma proprio poco prima di imbottigliare, dopo aver tolto il fermentatore del frigo dove lo avevamo posto per far precipitare e compattare i depositi portandolo ad 8°C, ci accorgiamo che qualcosa non va.
La torbidità è spaventosa, nonostante travaso e raffreddamento.
La FG è sui 1018, ottima essendo partiti da oltre 1060. Ma il colore è davvero impenetrabile.
Al naso non si denota nessun particolare difetto, da bendati la birra ci sarebbe sembrata decisamente invitante, per colpa o per merito anche dell'Amarillo.
In bocca non si sente molto di strano, forse nel finale si avverte qualcosa di legnoso ed appena oleoso, ma neanche così evidenti.

Ad ogni modo, proprio non riusciamo a capire il motivo di questo problema.
E ci mettiamo a formulare varie ipotesi.

martedì 6 dicembre 2011

1° Meeting degli Homebrewers pugliesi

E dunque...eccomi ad annunciare l'evento di cui avevo cominciato ad accennare.
In occasione del primo anno di vita, ho pensato ad un modo per festeggiare e condividere.

Questa piccola ricorrenza vorrei sia un'occasione per organizzare un incontro ufficiale tra tutti gli homebrewers pugliesi, che siano già lettori del blog o semplici frequentatori.

Durante quest'anno ho avuto modo di conoscerne diversi e di condividere con alcuni cotte, bevute, chiacchiere ed esperienze.
Alla luce di questo, penso sia bello estendere a tutti gli homebrewers in zona la possibilità di godere della gioia della birra fatta in casa.

L'incontro, il 1° Meeting degli Homebrewers pugliesi, che si candida ad essere il primo incontro di una serie, avrà due obiettivi:


  • stilare una lista di materie prime per un effettuare un ORDINE COLLETTIVO.
Lo scopo è quello di abbattere il costo delle materie prime stesse comperandole in grandi quantità nonchè di eliminare o suddividere le spese di spedizione. Per questo sarebbe opportuno venire all'incontro con una "lista approssimativa" delle materie prime e delle quantità che ogni homebrewer prevede di utilizzare durante i prossimi mesi. C'è già qualcuno dei partecipanti che sta pian piano aggiungendo la propria lista su un documento Excel su Google Document, consultabile ed aggiornabile da tutti fin da ora.

  • condividere il risultato finale delle cotte, facendo uno SCAMBIO DELLE PROPRIE BIRRE.
Ognuno porterà una birra autoprodotta, in formato 50cc o superiore, che finirà per sorteggio ad un altro degli homebrewer presenti e che sarà consumata durante la serata. Sarà possibile, così, scambiare libere opinioni sulle birre ed eventuali dibattiti su impiantino, attrezzature e processo di produzione.

Volendo venire incontro alle esigenze di tutti i partecipanti, come primo possibile luogo di ritrovo c'è già la disponibilità di LA CANTINA DELLA BIRRA, presso Triggianello di Conversano (BA) dove, a differenza di altri luoghi sondati, sicuramente non manca lo spazio per un gruppo di persone.
Nel caso per la maggioranza dei partecipanti fosse difficile raggiungere il locale (e prego di farmelo sapere), si può proporre ad un'alternativa.
Stesso discorso per la data dell'incontro.


Allora...pronti ad aderire?
Le adesioni possono essere comunicate direttamente qui o interagendo con la pagina facebook dell'evento.

Dimenticavo...chi non ha disponibilità di birra autoprodotta perchè terminata, o chi è simpatizzante ed è interessato ad cominciare a fare birra in casa, può eventualmente portare una buona birra artigianale.

Ci vediamo mercoledì 21 dicembre, ore 20.30 (data soggetta a variazione)...e godiamoci le nostre sane e buone birre!
Cheers!

sabato 3 dicembre 2011

Un anno di blog...

Era il 3 dicembre 2010, e compariva il primo post su questo blog.

Non ho mai cercato di fare bilanci o post celebrativi, ma questa soddisfazione ora vorrei togliermela.
Sono molto contento questo piccolo spazio di web sia stato in piedi per tutto questo primo anno di vita.

E' stato, è, e sarà ancora sempre da stimolo per la mia ricerca di informazioni birrarie attendibili e condivisione di esse con chiunque capiti da queste parti e butti un click.
Non avrei mai pensato sarebbe stato un ottimo mezzo per conoscere altra gente. Ho avuto modo di stringere rapporti con nuovi homebrewer, con birrai così come con appassionati bevitori, condividere con amici i progressi delle cotte e gli aggiornamenti sulle fermentazioni, anche prendendo spunto da errori o da nozioni provenienti da altri luoghi del web.
Per forza di cose, poi, la condivisione mi ha portato anche a creare una pagina facebook dedicata al blog, e devo dire che i due modi di interagire con altri appassionati sono davvero complementari ed insostituibili.


E dunque, riguardo a qualche statistica vorrei renderla nota ora, così mi tolgo il pensiero e lascio spazio per la mia proposta di festeggiare questo compleanno.



Il numero di visualizzazioni ha sfondato qualche settimana fa quota 10.000, ed ora è a 12.068. Dopo i 78 click del primo mese, con piacere ora conto circa 1400 visitatori al mese, e narcisisticamente devo dire che sono contento.

Il pubblico, soprendentemente, non è stato esclusivamente italiano, pur non avendo grandi contatti di appassionati all'estero (USA, Svizzera, Germania, Regno Unito...).

Il mese più letto è stato agosto, tra la partecipazione a Tribirra dietro le spine e al concorso per homebrewers, avvenimenti di cui ho voluto documentare tutto a mò di diario, dato che sentivo di vivere una bella esperienza da tanti punti di vista.

Le parole che hanno portato i naviganti a finire su berebirra sono state, tra tante, soprattutto "berebirra", "etichetta per birra artigianale".



Ed i post più visitati risultano essere stati quello relativo alla notizia della incredibile multa ad Almond'22 per la dicitura di birra artigianale in etichetta, a quella su un nuovo birrificio pugliese "Castel del Monte" ed anche al racconto di una cotta di homebrewing per la nostra belgian pale ale Maybe.



Negli ultimi giorni pensavo che questa piccola (personale) ricorrenza avrei voluto festeggiarla in qualche modo. E festeggiare non può che voler dire condividere.
Pensando e ripensando ho deciso e...lo dico?

Lo dico.
Nel prossimo post però. Aspetto una conferma, così posso dare un "comunicato ufficiale".
Concludo con un ottimo post di Tyrser che parla di chi racconta di birra e che si chiama proprio Scrivere di birra.
Spero di avere almeno alcune di queste caratteristiche e di riuscire a comunicare in tutta umiltà, almeno un po' di divertimento che provo nel fare birra e di coinvolgimento che provo nel berla.

Cheers, ed auguri berebirra!



DomoziMùrgia


Lo scorso week end passerà nei miei ricordi come quello delle APA.

Dopo essermi dedicato alla cotta della nostra american pale ale, ho avuto modo di assistere a parte di un'altra cotta riguardante lo stesso stile.
Raccontavo di Vincenzo, conosciuto sul web ed in pochi giorni di persona.
Averlo invitato alla nostra cotta mi ha permesso di ricevere, a mia volta, un invito per la sua.
In verità egli stesso aveva precedentemente mandato un invito nel web, sul forum di AreaBirra, con una specie di S.O.S. per cercare aiutanti e aiuti.

Ho accolto molto spotaneamente questo suo grido, perchè si trattava di un invito alla condivisione del brewing come atto sociale, ancora più forte del bere birra.
In queste due cotte consecutive ho potuto ritrovare nella realtà quello che nella fantasia avevo sempre immaginato, e cioè aggiungere un senso sociale e goliardico alle sessioni di homebrewing.
Se da un lato è un aspetto scontato, dall'altro nei fatti non lo è forse mai stato qui, nel barese.

Credo fortemente che fare gruppo tra noi è un ottimo modo per migliorarsi, stimolarsi, coltivare più fermamente ricette e rapporti, perfezionare costruzioni di attrezzature...e soprattutto spassarsela creando grandi birre!
In realtà è facile, basta solo disponibilità di tempo, voglia di fare e voglia di condividere.
Basta poco tempo per entrare in sintonia e offrirsi a vicenda le proprie birre.

Proprio nella cotta di Vincenzo abbiamo potuto parlare delle nostre produzioni ed analizzarle. Più che altro, chi se non un altro homebrewer, può essere sincero e richiedere le giuste informazioni sulle birre prodotte?
Di Vincenzo ho assaggiato ben quattro birre, a fronte della mia unica a disposizione.

venerdì 2 dicembre 2011

La nostra APA brassata in compagnia, tra dispute su luppoli e spezie

Questa che racconto è una delle cotte più coinvolgenti che abbia mai fatto.

Parlo della cotta dello scorso sabato 26 novembre, in cui abbiamo brassato una American Pale Ale.
Anche se quasi imprevista causa impegni, ci siamo organizzati a partire dalla mattina.
Inizialmente con il Ivan ed anche con Gianluca (con cui si programmava da tempo qualcosa insieme) per una ricetta concordata a sei mani, ci siamo lanciati nella rifinitura della ricetta, il cui risultato è stato questo mix di malti:

3,160 kg Pale Ale
1,250 kg Pilsner
0,750 kg Carared
0,300 kg Weizen
0,150 kg Carapils
0,100 kg Smoked 

Lo Smoked è stato giusto una prova, una sperimentazione che non ha grossa attinenza con questa ricetta e questo stile. Però, si prova.
La successione degli step (dello step) di temperatura è stata alquanto semplice (stavolta):

72°C mash in
66°C 90 min
78°C mash out

Ad estrazione completata ci raggiunge anche Francesco, che da lettore del blog è diventato compagno di merende, ed ora è stato iniziato all'homebrewing più nostrano.
Operazioni di sparging solite, come nella cotta precedente della porter, anche qui con un ulteriore recupero del mosto finito sotto il fondo filtrante, semplicemente inclinando la pentola e facendo passareil liquido da una calza filtrante.
Si recuperano dai 2 ai 4 litri tranquillamente, ed in bollitura si arriva più larghi e tranquilli.

La bollitura merita un discorso a sè. Credo sia stato una vera sorpresa avendo trovato un punto d'incontro tra i vari gusti nostri. Tra chi (e sono io) non vuole cadere troppo spesso tra le sirene ammalianti del Cascade, chi lo vorrebbe in continuous hopping e molto presente come i colleghi americani fanno e come lo stile richiederebbe, chi pragmatico preferisce usare i luppoli aperti che abbiamo a disposizione.
Tutto ciò è stato anche arricchito dalla malsana idea improvvisata di utilizzare una spezia come ingrediente segreto.

Non sapevo se sono fischiate le orecchie più a Sam Calagione o più a Juri Ferri, a dire la verità.
Nella location campestre in cui eravamo immersi il discorso è andato a finire sugli alberi presenti e su un albero di pepe rosa in bella vista, da cui ho raccolto qualche mese fa delle bellissime bacche rosate.
Dopo averle accuratamente separate dai rametti, le ho custodite proprio in vista di una pale ale in cui avrei potuto un po' imitare la Pink IPA di Almond'22. Anche se imprevisto, il momento propizio si è manifestato proprio dopo aver fatto annusare la sua fragranza agli altri homebrewer. E' stato un sì unanime.
Per cui abbiamo fatto un po' spazio al pepe rosa, togliendo l'onnipresente Cascade e lasciando solamente l'Amarillo come luppolo da aroma, legittimandolo negli ultimi minuti. In tutto ciò abbiamo inserito subito ed audacemente il pepe rosa sperando non si volatilizzi del tutto.
Nel pieno della bollitura, invece, siamo andati di luppoli europeri, ed ecco lo schema di bollitura: