mercoledì 25 marzo 2015

Assaggi di Opus Grain

È un produttore che non bevevo da tempo e nel corso degli ultimi anni l'ho trovato anche difficilmente in giro per locali. Poi è accaduto che da Opus Grain, confessandomi di nutrire stima per il taglio e l'oggettività delle degustazioni che scrivo su questo blog (circostanza di cui mi sono sentito onorato), mi hanno contattato per propormi una serie di loro assaggi per ricevere dei sinceri feedback su di un poker delle loro birre. Con il massimo dell'obbiettività, quindi, ho stappato e bevuto, ed alla luce dell'assenza di indicazioni di stili di riferimento, è stato anche un esercizio di degustazione.


Opus Grain nasce nel 2009, anno che corrisponde con le mie prime esperienze di degustazione, quando, in seguito a ricerche sul web dopo un loro assaggio ad un corso che frequentai, ricordo di aver per la prima volta preso confidenza con il concetto di beer firm. All'epoca Roberto Ciavarella e Domenico Spada, di base a San Severo (FG), producevano presso il primo impianto di Birra del Borgo, a Borgorose (RI). Le birre prodotte erano tre e sono rimaste, in numero, sempre fisse fino a pochi anni fa, quando fu aggiunta una nuova birra mente l'ultima arrivata è giunta solo pochi mesi fa.
Attualmente, però, da circa un paio d'anni le produzioni sono affidate alle capacità produttive e tecniche del birrificio Decimoprimo di Trinitapoli (BT), per cui ogni paragone con le birre del passate viene ad essere, per forza di cose, azzerato.

martedì 10 marzo 2015

Birre sotto l'Uovo, un giro per Roma a marzo

Il Paese dei Balocchi della birra in Italia è Roma, e lo si sa. Ma ogni volta che ci torno, è impossibile non cadere vittima del fascino di un'offerta pressocchè sterminata e della presenza di un popolo di bevitori che si riversa nei locali principi di questo fenomeno sano e bello, al di là dell'annuale Birre sotto l'Albero, annuale evento diffuso che prende vita in zona Trastevere. Qui c'è da bere bene sempre, anche a marzo, sotto l'imminente uovo pasquale piuttosto che sotto l'albero natalizio.
Il weekend appena trascorso l'ho passato in giro per la capitale, tra un massacrante quanto gratificante ripasso turistico e qualche (?) birra bevuta qua e là, di cui vorrei proprio parlare. Non tanto per dovere di cronaca, quanto per promemoria, perchè certe birre non vanno proprio dimenticate.


Comincio con un locale che ho visitato dopo le prime fatiche della giornata ed in cui ho trovato anche più di quello che mi aspettavo. Si tratta del Pork'n'roll, sito a pochi minuti a piedi dalla stazione Tiburtina e gestito dai fratelli Roccia. Pugliesi di nascita ma romani di adozione, aprono questo locale qualche anno fa accostando birre di qualità, conosciute ed apprezzate anche attraverso viaggi birrari in ogni dove, a carni e salumi di pregevole fattura provenienti dall'azienda di famiglia sita ad Ascoli Satriano (FG), nella Daunia. Il locale ha circa 50 posti, non è grandissimo, ma si respira un'ottima atmosfera soffusa ed intima. Al bancone le vie sono 7 con altre 2 pompe e Valentino Roccia, dal passato di homebrewer e stagista in birrifici, vi alterna prodotti di birrifici del centro Italia, noti ma ancora dal grande potenziale, a birre dalla Franconia. Talvolta anche direttamente nelle botti, e nel caso di fusti di qualche birrificio italiano ne cura anche la maturazione tra le mura della cantina, come i veri publican inglesi fanno con le real ales, assicurandosele freschissime dal birrificio ed aprendole al momento giusto.
Se avessi le giuste parole parlerei nel dettaglio anche di carni e salumi che ho mangiato, ma pur non  essendo bravo in questo ho letteralmente goduto mangiando prosciutto crudo stagionato 20 mesi, spiedini cotti con rauch, pancetta affumicata stagionata, culatello e salsiccia e non ricordo cos'altro. Credo di non aver mai mangiato meglio in termini di sapori intensi, di cotture vivaci.
Il massimo è stato farlo con grandi birre. Ho cominciato con una fantastica Ott Edel-Pils, in botte dalla Franconia, dalla mostruosa facilità, pulizia dei malti e gasatura impercettibilmente fine, e parte il mezzo litro come l'acqua. In crescendo ho proseguito con un'ottima Weiherer Rauch, chiara color oro dai netti aromi di scamorza affumicata, sorprendentemente garbati e non volgari. Per poi arrivare a quella che mi ha strappato più wow di tutte, la Hummel Raucherator, doppelbock affumicata eccellente sia nel tocco affumicato che nel sottobosco maltato, fino a quella scorrevole facilità che poco si può descrivere. Con l'ultimo sorso mandato giù, scende quasi una lacrima. Birra del weekend, insieme ad un'altra.

lunedì 2 marzo 2015

Meet the brewer: Nicola Grande annuncia la sua nuova avventura col Birrificio Etnia

A volte ritornano, ma lui ritorna spesso.
E poi riparte.
L'incursione più recente di Nicola "Nix" Grande è avvenuta per l'occasione creata dalla collaborazione dei locali Birrarium e Amber di Acquaviva delle Fonti (BA), uniti per una sera a casa di questi ultimi, per una serata all'insegna dei loro due modi di interpretare il burger, corredando la serata di buona musica e della splendida novità che sto per dettagliare.
Potremmo vederlo come uno spin-off degli eventi con birrai che il Birrarium ha intensificato in questi mesi e che rischiano di diventare anche un modello per altre realtà, vedi l'Amber.


I lettori più attenti e i curiosi della scena birraria nazionale dovrebbero già conoscere Nix. Le sue birre, il suo modo di interpretare la tradizione birraria belga e le sue creature che in tre anni sono nate a Carnago (VA). Birre come Prius eXXtra, Nuce, Levis sono gemme che hanno ricevuto consensi, apprezzamenti e pollici in su da gran parte del mondo dei bevitori appassionati.
Questa favola si è interrotta qualche settimana fa con l'abbandono di Nicola del ruolo di birraio, ma le capacità e le potenzialità di Nix non potevano restare a lungo parcheggiate a bordo strada.

La notiziona che finalmente possiamo dare è che Nicola Grande è tornato in sala cottura e lo fa con un nuovo birrificio. Proprio così!
E qualche sera fa, con grande sorpresa di tutti (me compreso), si è svolta la presentazione ufficiale del progetto Etnia.