martedì 27 ottobre 2015

Bamberga, parte II: Schlenkerla e Ambräusianum

La curiosa vicinanza tra birrerie poste addirittura sulla stessa strada non coinvolge, come detto, solo un caso isolato, ma per qualche inspiegabile coincidenza appare come un vero copione. Sicuramente non è un effetto voluto, ma testimonia la straordinaria quotidianità delle birre in questo angolo di Germania, tanto forte e presente da rendere inutile anche la collocazione topografica rispetto alle concorrenze.
In questo post facciamo un giro in Obere Sandrstraße, via molto frequentata a tutte le ore del giorno, quasi ai piedi del Duomo e ad un centinaio di metri dall'Obere Brücke, simbolo della città. Appena prima di Obere Sandrstraße c'è Dominikanerstraße, ed è lì che si crea spesso una bella folla.


Il motivo di questa frequentazione è, senza dubbio, anche una delle più celebri birrerie della città. Si parla ovviamente di Schlenkerla, il cui suffisso "-la" ci assicura la tipicità del nome riferito al soprannome dialettale di zoppo o zoppicante riferito ai trascorsi storici della proprietà del birrificio, in particolare ad Andreas Graser il quale rimase offeso dopo un incidente. In realtà il nome del birrificio è Brauerei Heller Trum, ma quello che va in etichetta è Aecht Schlenkerla Rauchbier.
L'edificio è decisamente spettacolare: come tutti quelli di Bamberga, dominano colori chiari tagliati qua e là da travi in legno intessute nella facciata. Ad abbellire il tutto, splendidi fiori che creano un impatto cromatico che vuole solo essere immortalato, prima con gli occhi e poi necessariamente su foto.

giovedì 22 ottobre 2015

Bamberga, parte I: Spezial e Fässla

Il paesaggio che da Monaco porta a Bamberg (che da ora chiamerò ovviamente sempre Bamberga) si trasforma col progredire dei chilometri. Da campestre e alpino diventa sempre più bucolico e campagnolo.
È una metafora del cambiamento di ambiente, e tra le case dei villaggi che il treno taglia non si vedono più sventolare bandiere bianco-azzurre ma orgogliosamente biancorosse. A livello amministrativo siamo sempre in Baviera, ma questa è la Franconia.


Terra di cui Bamberga non è neppure il capoluogo, che virtualmente spetta alla più grande Nürnberg (Norimberga). Ma al mio arrivo in stazione capisco subito la fortuna che sto avendo nel poter vivere la città e la zona per circa 1 mese.
E sono quelle cose che si sognano così tanto da non sembrare vere quando poi accadono.
Con questo torpore, sistematomi nel mio nuovo alloggio, mi fiondo a bere la prima birra.


Ho studiato per settimane dove sono ubicate le birrerie della città e la via più centrale e facile da raggiungere alle prime ore della mia permanenza è Obere Königstrasse.
In questa via sono posti, l'uno di fronte al'altro, due birrifici con le rispettive birrerie e camere d'albergo, combinazione molto comune.
Sto parlando di Spezial e Fässla. Ma è un copione, quello di due birrifici nella stessa strada, che si ripresenta anche in altri casi, ed è con questo leitmotiv che parlerò di Bamberga.

lunedì 12 ottobre 2015

L'altra Monaco: Forschungsbrauerei e Ayinger

Il mio lungo viaggio settembrino alla volta della Germania - da cui non mi sono ancora ripreso, ma che per forza di cose devo elaborare, anche con l'aiuto della scrittura - comincia da Monaco.
Causa scali aerei e vicinanza con Bamberga, è qui che atterro e qui stesso passo i miei primi giorni.
Non ero esaltato all'idea di affrontare la scena birraria della capitale economica bavarese a causa delle sue birre molto commerciali, ma come in tutte le situazioni ritengo certe cose vadano osservate da vicino il più possibile prima di emettere delle sentenze.


Non avevo voglia quindi di perdermi tra le "sei sorelle" artefici dell'evento Oktoberfest, che di lì a poco si sarebbe svolto. Ad ogni modo, passando davanti ai loro locali ufficiali, qualcosa l'ho anche bevuta.
Ma non subito.