lunedì 30 novembre 2015

Novità da I Peuceti, Decimoprimo, Svevo, Beer-Oz, Birra del Sud e altri

Prendo una pausa dai racconti del viaggio tra grandi tappe birrarie di cui sto raccontando.
Un po' per staccare, un po' per aggiornare realmente su quello che di nuovo si può bere in questi mesi qui a portata di mano, nella ormai ridente Puglia birraria.
Le novità non mancano mai, in molti casi anche le buone birre, che in fin dei conti è la cosa principale.


Partiamo dal birrificio I Peuceti che esce con la Ficotta: è una dubbell sperimentale, rivista con un ingrediente del territorio (quindi un po' all'italiana) che vede l'aggiunta di cotto di fichi, proveniente dall'azienda Donna Francesca, per poco meno del 10%: 7,2%alc. per 27 IBU...sono curioso di berla e fare un confronto con un'altra birra di colore scuro con questa aggiunta, la Primatia di Birranova, che ora non contempla più questo ingrediente.

Ricco è il piatto in cui si ficca Decimoprimo: il birrificio di Trinitapoli, infatti, lancia in occasione delle festività ben quattro birre, che fanno parte di una serie sperimentale di sour ale denominata Super Tramp.


La birra 1 vede il passaggio in barriques, mentre le aggiunte di altri ingredienti riguardano le ciliegie varietà Ferrovia nella 2, pesche percoche nella 3 e moscato di Trani nella 4.
Tanta carne al fuoco, che sicuramente sarà interessante confrontare ed affiancare. 
Curiosa ed audace la scelta di far osare su sapori acidi in un periodo dell'anno mieloso e quasi stucchevole.

Inaspettata è la collaboration di Birrificio Svevo, che ha prodotto pocho tempo fa con il birrificio Kauss la Falling Hops, che così viene descritta:

lunedì 23 novembre 2015

Bamberga: una visita alla malteria Weyermann

A poco più di 1 km da dove alloggio sorge uno dei più importanti attori mondiali della produzione birraria.
Non si tratta di un birrificio, bensì di una malteria. Parlo di Weyermann, e non era così scontato che fossero loro dato che c'è un secondo malteria a Bamberga, la Bamberger Mälzerei (per non parlare delle malterie interne ai maggiori birrifici della città).


Gli stabilimenti della compagnia sono ben tre, due fuori Bamberga ed uno all'interno della città. Qui si trasforma l'orzo per la realizzazione soprattutto di malti speciali.
Di mercoledì si può fare una visita guidata di questo sito, costituito da diversi stabili, alcuni dei quali dichiarati patrimonio storico industriale, il che comporta non pochi problemi durante i frequenti ammodernamenti dell'impiantistica e delle macchine che ci lavorano.

lunedì 16 novembre 2015

Bamberga, parte V: Spezi Keller e Wilde Rose Keller

Un altro pezzo del puzzle della tradizione birraria francone, che ancora si ritrova per sommi capi a Bamberga, è la presenza delle keller.
Come spiegato magistralmente sull'ormai celeberrimo "Birra in Franconia" di Manuele Colonna, sono luoghi che hanno sia funzione di luogo estivo di spillatura, posti su alture nei dintorni dei villaggi, sia consentono di stoccare le kellerbier nelle gallerie sotterranee ricavate artificialmente, al riparo dal calore estivo che anche a quelle latitudini giunge, seppur nei mesi centrali dell'estate.


domenica 15 novembre 2015

Bamberg, parte IV: Greifenklau e Klosterbräu

Potremmo definirli birrifici minori, essendo meno considerati dei precedenti ed anche un po' più piccoli. Soprattutto se li riferiamo ad un altro birrificio, Kaiserdom, di cui non parlerò affatto perchè orientato pesantemente verso un prodotto industriale, senz'anima (volumi prodotti che superano i 250.000 hl annui...si trova anche in GDO in Italia).
Entrambi si trovano nella parte alta ed occidentale della città, sul colle di Stephansberg, forse uno dei punti migliori per osservare Bamberga.
Arrivare qui in bici è più dura, le salite diventano davvero ripide, ma parcheggio la bici e procedo a piedi.
È Klosterbräu quello più a ridosso del centro storico, poco distante dal Regnitz e dalla pittoresca Obere Muhlbrücke, da cui si gode di una vista da cartolina.


martedì 3 novembre 2015

Bamberga, parte III: Mahr's e Keesmann

Le mie mattinate le passo tutte nei pressi dell Kettenbrücke (Ponte delle catene), in pieno centro, nella cosiddetta Inselstadt, porzione di città racchiusa tra le acque del fiume Regnitz e del cosiddetto Kanaal, canale artificiale che collega il Danubio al Meno.


Da qui, guardando verso sud, la vista è ugualmente suggestiva nonostante non si punti verso il centro storico di Bamberga, quello dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Ma è altrettanto suggestivo, in primis per il campanile della chiesa di Erlöserkirche che svetta su un cielo blu dove le nuvole corrono veloci.
È la zona di Wunderburg, ora semplice quartiere della cittadina ma un tempo villaggio separato.
Ci vado in bici, tanto per cambiare, e di sera. Il dolce vento di settembre soffia mentre sfilo lungo la pista ciclabile parallela al Kanaal, ed in pochi minuti eccomi al Wunderburg e nell'omonima via.
Superato il campanile, ecco quasi l'uno di fronte all'altro, i due birrifici del quartiere con rispettive birrerie.
Istintivamente mi viene di cominciare da Mahr's, entrando nel cortile per poi affiacciarmi all'interno, dove come sempre trovo vita. Lo dichiarerò in seguito il locale più bello d Bamberga: per chi ama il legno come elemento necessario in una birreria, qui è un trionfo. Regnano tonalità legnose ovunque, perfino la volta è uniformata alle pareti, dove svettano vecchie pagine di giornali in cornice, fotografie e varie suppellettili.